Unione dei Comuni - Colline del Medio Vomano

Profilo

Siamo in Abruzzo. Verdi colline, punteggiate di piccoli borghi, che celano veri e propri gioielli dell’arte e della natura.
Un’area segnata da forti ambivalenze: campi coltivati e zone industriali, nuove costruzioni e borghi medievali, vecchi residenti e un serrato turn over di nuovi arrivi.

Lanciando una sfida alla complessità, i comuni di Basciano, Canzano Castellalto, Cellino Attanasio, Cermignano e Penna Sant’Andrea cooperano per migliorare la qualità della vita dei propri residenti e  rendere il Medio Vomano un territorio sostenibile ed accogliente per turisti e visitatori.

IL FILO E IL GUSTO

Il “filo” è la testimonianza dell’antica arte gentile del ricamo, che ha il suo centro a Canzano. Un ‘aspirazione al “bello” da conservare e tramandare. L’area è però ricca di “giacimenti gastronomici, storici e culturali”, poco valorizzati, che possono rappresentare gli ingredienti base di uno sviluppo sostenibile del territorio. Il gusto qui può essere interpretato dal punto di vista enogastronomico, attraverso prodotti di eccellenza quali il tacchino alla canzanese, i vini (DOCG colline teramane, Montonico, Vino cotto), l’olio e i formaggi che sono autentico motivo di richiamo per novelli “viaggiatori del gusto”. Ma il gusto risiede anche nella componente architettonica, attraverso le chiese, i palazzi, le fortificazioni ed i monumenti di cui il territorio è ampiamente dotato.

IL BENESSERE

Il concetto di benessere comprende elementi materiali ma soprattutto elementi immateriali, riconducibili al paesaggio, all’accoglienza, all’unione corpo/mente. La relazione fra benessere e territorio si esplicita nella ricerca del sé attraverso le visite ai luoghi d’arte e di cultura, alle fonti della spiritualità, alla natura. Questa connessione fra spiritualità, benessere e territorio si pone come elemento innovativo per la costruzione di progetti che pongano al centro del ‘pacchetto’ un’offerta integrata e di qualità collegata a sentieri rurali suggestivi, alle fonti d’acqua, alla natura, ai luoghi del benessere e dello spirito. Il Medio Vomano si propone allora come terra del benessere: può essere interessante infatti l’associazione di questa area con immagini che evocano la spiritualità a tutto campo (quindi non solo religiosa), il senso della pace come valore individuale e sociale, gli aspetti contemplativi dell’uomo; ma anche con il richiamo della natura e l’ immersione nell’ambiente.

EVENTI

La componente culturale dell’Italia continua ad esercitare una grande spinta motivazionale al viaggio. Emerge sempre più il forte interesse per i centri minori. In particolare: la vera vacanza relax e cultura è ormai solo nei piccoli centri con itinerari anche fuori dal comune attraverso eventi culturali, botteghe artigiane, occasioni di esperienze e formazione. L’area del Medio Vomano si propone come un distretto culturale e degli eventi, capace di trainare l’intero territorio.

MEMORIA

Il maggior pericolo a cui la nostra società va incontro è la perdita della memoria collettiva. Il fossato della smemoratezza può ridurre la nostra vita di individui ad una serie di istanti che non hanno alcun senso. Ma questo non vale solo per le singole persone, ma anche per la collettività. Vivere per il presente è, infatti, l’ossessione dominante della società del nostro tempo; vivere per se stessi, non per i predecessori o per quelli che verranno dopo. “Medio Vomano, luogo dei saperi e della memoria”, è il recupero dei saperi, delle tradizioni e delle storie di vita del popolo, della gente, delle singole persone, soprattutto anziane, uniche depositarie di un passato precapitalistico che inesorabilmente cade nell’oblio della modernità. Solo riappropriandosi come comunità di una ormai confusa identità, solo diventando attori del proprio sé, protagonisti consapevoli della personale storia di vita e di formazione, risulterà possibile contribuire al miglioramento della qualità della vita delle aree rurali.

OSPITALITA’

Cortesia di bocca, tanto vale e poco costa” è il motto inciso sul portale della Chiesa di Castelbasso. Il territorio del Medio Vomano riveste un ruolo ancora secondario nello scenario turistico regionale. Nello scenario di “luogo ospitale” si ridisegna un percorso che, a partire dal sistema dell’accoglienza oggi ubicato prevalentemente lungo la fascia costiera, si investe in funzione di nuove forme di turismo legate all’ambiente, alle risorse storico-culturali, all’identità locale, alle produzioni tipiche dell’area. L’accoglienza turistica si incardina in un percorso d’identità, basato sulla condivisione e lo scambio. Ciò che rende, infatti, desiderabile un luogo turistico è il sistema di valori con cui esso si propone. Per questo il concetto di “luogo ospitale” è da intendere quale percorso di stimolo e di rafforzamento dell’identità e dei prodotti locali, la creazione di percorsi tematici, in cui sia evidente la condivisione del valore dell’accoglienza e di valorizzazione dell’identità locale. Perché il turismo dunque possa diventare una leva nello scenario dello sviluppo futuro occorrerà investire nell’attrattività, orientandosi verso la cultura del valore che in senso ampio comprende la valorizzazione del patrimonio edilizio, storico-culturale, economico ed umano in modo tale da mettere in risalto il territorio. Parimenti occorrerà investire nel sistema delle infrastrutture e nei servizi al fine di modificare in primo luogo la percezione dell’area da parte dei residenti e, di riflesso, l’attrattività da parte dei non residenti. L’ospitalità è quindi da intendersi come perfetta simbiosi tra vivibilità da parte dei residenti e competitività verso l’esterno.

 

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